Programma

Il benessere dei residenti
Ordinare l’ordinario

Il benessere dei Residenti è al centro del nostro progetto per far star bene chi vive nel nostro Comune.
È indispensabile affrontare i problemi di ordinaria amministrazione e far funzionare le cose più semplici e quotidiane. Un comune accogliente, decoroso e vivibile presuppone un’attività di manutenzione e piccoli lavori, che non possono essere scoperti alla vigilia delle elezioni. Nello stesso tempo i lavori più impegnativi devono essere programmati in modo da non creare disagi a residenti, operatori economici e turisti.
Ci impegneremo affinché i servizi attivi funzionino con regolarità e interverremo direttamente o tramite le associazioni del territorio (es. Pubbliche Assistenze) affinché i servizi al cittadino siano sempre più adeguati ed efficienti.
Spazzatura, degrado urbano, scuola, asilo nido, servizi agli anziani, sicurezza, viabilità (in particolare nei centri storici), piccioni.

Meno tasse
In questi ultimi anni la tassazione è diventata eccessiva e iniqua sia per i cittadini sia per gli operatori.
Importantissima è la detassazione delle case concesse in uso gratuito ai figli. Oggi tassate ad un livello vergognoso.
Saranno riviste le concessioni cimiteriali. Gli importi pagati dai cittadini saranno destinati alla manutenzione e alla cura dei cimiteri, come segno di rispetto per coloro che ci hanno preceduto.
Sarà rivista la tassa di soggiorno, e gli importi (anche quelli già già incassati) saranno effettivamente investiti per lo sviluppo territoriale, seguendo le indicazioni di categorie e i cittadini.

Ascoltare per fare meglio
Abbiamo cominciato da tempo a lavorare al nostro progetto con l’obiettivo di presentare proposte concrete che si basano sul presupposto della partecipazione dei cittadini.
I Consiglieri comunali e la Giunta saranno a disposizione per ascoltare i cittadini e saranno organizzati momenti di incontro periodici anche nelle frazioni. Il Comune sarà aperto il sabato.
Saranno istituite Commissioni aperte a tutti nelle quali i Consiglieri e gli Assessori lavoreranno al fianco dei cittadini e alle associazioni territoriali.
L’Amministrazione dovrà fornire una comunicazione costante di quanto accade all’interno delle Commissioni, in Consiglio Comunale e in Giunta.
La comunicazione sarà volta al reale coinvolgimento di tutti. Il Consiglio comunale sarà convocato in orari accessibili. La redazione di un giornalino periodico a basso costo conterrà le informazioni sulle attività svolte dal Comune e dai Consiglieri di maggioranza e di opposizione. La riattivazione della TV via cavo avrà lo scopo di trasmettere contenuti di interesse relativi al nostro territorio a partire dalle opportunità di carattere economico per i cittadini e gli operatori, come ad esempio i bandi dei fondi comunitari per l’agricoltura, il turismo e le altre attività.
Il ruolo delle associazioni, sia di categoria sia di altra natura, deve essere valorizzato, con la possibilità di un confronto costante. Allo scopo verrà predisposto un albo delle associazioni sul territorio (anche non di categoria) che verranno sentite per i problemi di rispettivo interesse.

Semplificazione e regole chiare
l’Amministrazione deve essere capace di semplificare gli adempimenti, ridurre i vincoli e definire regole chiare e durature.
Oltre 51 regolamenti sono pubblicati sul sito del Comune (non solo per le attività economiche). Occorre una semplificazione per agevolare il cittadino e l’operatore nel rapporto con l’Ente, velocizzare l’iter delle varie pratiche, avere un referente negli uffici comunali.

Futuro sostenibile
Un turismo sostenibile per garantirci un futuro

Il nostro slogan futuro sostenibile unisce in due parole i nostri intenti.  
Il mondo attorno a noi è in continua evoluzione. Dobbiamo guardare avanti per migliorare sempre di più. Decidiamo le cose da fare ragionando su “come dovrebbero essere” e non confrontandole a “come erano prima”.
Abbiamo una grande responsabilità verso le generazioni future. Lo sviluppo di un territorio è sostenibile quando è “capace di rispondere ai bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai propri”.
Dobbiamo sviluppare le opportunità offerte dal turismo di qualità come leva per la salvaguardia del territorio. Dobbiamo preservare la nostra identità culturale dal “rischio estinzione” facendo dei nostri borghi un paradiso non solo da visitare, ma anche da vivere.
Per l’obiettivo di sviluppo sostenibile in aree protette occorre coniugare le necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali e dei visitatori.
Occorre quindi valutare la capacità di carico turistico sostenibile del territorio, cioè il numero massimo di visitatori accettabile senza compromettere le caratteristiche ambientali e sociali, la qualità di vita degli abitanti e la soddisfazione del turista.
Alcune azioni in questo senso potranno essere intraprese nel breve termine (interventi sulla circolazione dei bus turistici), altre nel medio termine (regolazione dei flussi da intercettare a monte.
Occorre sviluppare sinergie tra le realtà economiche territoriali, partendo dal settore del turismo per supportare le aziende agricole e chi ancora coltiva i terreni per passione. Il territorio si può aiutare anche sviluppando vera collaborazione con i commercianti per la valorizzazione dei prodotti locali.
Esistono delle eccellenze da valorizzare, come la Fondazione Manarola, la Cantina sociale Cinque Terre e i giovani coltivatori-imprenditori che con molta passione e sacrificio hanno ripreso il lavoro dei propri nonni.

Il turista come ospite
La domanda turistica pone sempre di più all’attenzione dei visitatori le esperienze che si possono fare nelle diverse località. Per questo motivo è necessario coinvolgere il turista facendogli vivere e non semplicemente visitare la nostra terra, affinché ne comprenda il valore, la bellezza e la fragilità.
Questo impone un continuo miglioramento dei servizi e la necessità di introdurre meccanismi premianti per i turisti che si fermano qualche giorno in più sul territorio rispetto al turista mordi e fuggi.
Le aspettative dei turisti-ospiti sono, per alcuni versi le stesse degli abitanti: apertura e manutenzione dei sentieri, segnaletica, sicurezza, pulizia dei paesi e delle loro marine, riattivazione e pulizia dei luoghi di balneazione, migliore gestione dei rifiuti solidi urbani, potenziamento e decoro dei servizi igienici pubblici, servizi garantiti anche in bassa stagione.

Una strategia basata su confronto e progettualità
Via dell’Amore
La Via dell’Amore rappresenta il simbolo delle Cinque Terre nel mondo. Darla in gestione ai privati è un errore gravissimo e una mancanza di rispetto nei confronti dei nostri avi che hanno ricavato dalla roccia questo percorso, regalandoci un patrimonio inestimabile.
Ogni tipo di assegnazione deve essere fatta tramite bando pubblico. Non porteremo avanti il progetto di concedere in gestione la Via dell’Amore ai privati per ben 13 anni con un ricavato ridicolo a favore del Comune di Riomaggiore: 150.000 euro all’anno.
Per il ripristino della Via dell’Amore abbiamo il dovere di cercare finanziamenti pubblici. Deve essere coinvolto il Governo Nazionale da momento che la Via dell’Amore è stato dichiarato Monumento Nazionale. Il suo ripristino deve rappresentare una priorità per l’Italia intera.
Unità delle Cinque Terre
La creazione di due unioni dei Comuni nelle Cinque Terre è stato un gravissimo errore. Le attuali divisioni devono essere superate, con l’obiettivo di assicurare unità alle Cinque Terre, come ha richiesto recentemente la popolazione con una petizione. Chiederemo da subito agli altri Comuni di lavorare insieme sui grandi problemi: turismo, trasporti e difesa del territorio. Insieme dobbiamo chiedere e ottenere la revisione drastica dell’assurdo sistema dei biglietti ferroviari da parte della Regione e delle Ferrovie della Stato.
È fondamentale trovare le giuste sinergie con il Parco Nazionale. Le politiche del Parco dovranno essere maggiormente indirizzate alla tutela del territorio, con interventi mirati e progetti soprattutto rivolti al sostegno delle attività agricole, a chi ancora coltiva per passione (anche se questa attività potrebbe e dovrebbe diventare fonte interessante di reddito) e alla difesa dal dissesto idrogeologico.  Proponiamo la creazione di un tavolo permanente di confronto tra il Parco e gli agricoltori, finora mai costituito. Questo in un’ottica di condivisione e di conoscenza degli interventi necessari e indispensabili per il territorio, salvaguardato ancora da chi lo cura.
Chiederemo che il Parco si doti finalmente di un Piano territoriale, costruito insieme ai Comuni, garantendo la piena partecipazione dei cittadini e degli operatori economici.


Ambiente e Territorio
Il nostro Comune, fra quelli delle Cinque Terre, è il più segnato dal lavoro secolare dell’uomo. Un ambiente unico e irripetibile, che occorre difendere e preservare. Il sistema dei muretti a secco e i terrazzamenti devono trovare sempre di più sostegno finanziario, a partire dagli obiettivi comunitari come il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Sarà compito del Comune informare tutti i coltivatori di queste opportunità. Ma l’attività agricola da sola non basta per sconfiggere i pericoli del dissesto.
Anche in questo caso, come per la Via dell’Amore, Riomaggiore e le Cinque Terre devono diventare un vero caso nazionale, dove nessun Ente può ritrarsi di fronte al compito di difendere un paesaggio diventato Patrimonio mondiale dell’umanità.
Occorre inoltre predisporre e condividere un nuovo Piano Urbanistico Comunale: la comunità ne ha bisogno, non è più possibile far finta di niente.

Infrastrutture e Marine  
L’impatto più significativo per il benessere collettivo di chi vive e di chi visita le Cinque Terre si evidenzia nell’impatto drammatico che l’aumento del turismo ha sulle infrastrutture di questo territorio fragile.
Turismo sostenibile e futuro sostenibile sono dunque strettamente correlati, va dunque cercato il punto di equilibrio fra flussi di visitatori e salvaguardia del territorio.
Solo un Piano territoriale del Parco redatto con l’ausilio di  competenze  scientifiche (in particolare geologi) e la partecipazione di chi questo territorio lo conosce e ha saputo mantenerlo per secoli, può ordinare e cercare di integrare esigenze così diverse.
È necessario definire meglio la fruibilità delle marine, soggette a imponenti flussi turistici che non riescono a sostenere, e ormai difficilmente vivibili dai residenti. La tradizione marinara dei paesi va mantenuta e valorizzata.
Le Marine di Riomaggiore, e di Manarola, la spiaggia della Fossola e lo scalo di Palaedo sono aree strategiche per il nostro Comune.  Sono necessari interventi manutentivi seri e costanti, inizialmente per contrastarne l’abbandono degli ultimi anni.
Per il siloscafo sotto la stazione FS di Riomaggiore il Comune sarà un punto di riferimento serio ed affidabile per le associazioni interessate.

Le Cinque Terre siamo Noi
Le Cinque Terre, oggi più che mai, hanno bisogno di un simbolo che le rappresenti in modo unitario e che sappia tradurre anche in immagine la loro forte identità. Un’identità che deriva dalla loro storia, dal loro paesaggio culturale, dall’ambiente irripetibile e non contaminato e da prodotti locali (es. vino doc).
Il Marchio territoriale può rappresentare uno strumento fondamentale idoneo a tutelare, valorizzare e sviluppare l’immagine unitaria delle Cinque Terre, la sola vincente. Il marchio territoriale rappresenta la migliore risposta per valorizzare l’unicità della nostra terra che non può essere confusa con altre realtà.  
A livello nazionale sono numerose le esperienze di marchi geografici, anche molto noti, come Valtellina, Trentino, Romagna, Alta Maremma, Cadore Dolomiti.
Il marchio territoriale Cinqueterre è quindi da creare e diffondere affinché possa entrare a far parte del patrimonio comune e diventare un segno distintivo, un simbolo per veicolare storia e tradizioni uniche, in grado di garantire al contempo una elevata qualità di servizi e prodotti erogati sul nostro territorio.
Il marchio potrà essere usato solo da chi esercita attività agricole, commerciali, turistiche e artigianali nelle Cinque Terre.

Valorizzazione Culturale: Museo a Cielo Aperto
Sarà attivato, tramite un’apposita Commissione Cultura e spettacolo, un percorso di valorizzazione della nostra cultura, stimolando iniziative pubbliche rivolte al cittadino (scuola, educazione) e al turista (eventi culturali).
È nostra intenzione organizzare eventi e offerte culturali sul territorio coinvolgendo anche le attività commerciali. Eventi che potrebbero tornare a essere appuntamenti fissi come lo era la Festa dell’uva, molto seguita e piacevolmente accolta, e le feste patronali, da sostenere maggiormente.
Alcune porzioni del nostro territorio, possono essere definite come musei all’aperto della nostra cultura locale prestandosi anche a una fruizione turistica organizzata. Per questo il recupero di Torre Guardiola, oggi abbandonata all’incuria e al vandalismo, può diventare un utile punto di riferimento.
Anche l’organizzazione di manifestazioni sportive nei periodi di bassa stagione può ampliare l’offerta turistica, prolungando spontaneamente l’apertura della attività economiche all’interno dei paesi, anche a beneficio dei residenti.